23/10/13

"Lentamente mi ha abbassato la spallina sinistra, poi la destra, finché il mio reggiseno è rimasto su sostenuto soltanto dalle tette. Quindi ha indugiato per un momento con le mani sul mio braccio, prima di slacciarlo dietro la schiena. Ogni gesto, ogni istante, avevano implicazioni voyeuristiche per Frank. Era il cameraman di se stesso, come se stesse registrando mentalmente ogni azione per potersela rivedere in seguito…"
(Suzanne Portnoy – Il Macellaio, il Pasticcere e tutti gli altri)