"Lentamente mi ha abbassato
la spallina sinistra, poi la destra, finché il mio reggiseno è rimasto su
sostenuto soltanto dalle tette. Quindi ha indugiato per un momento con le mani
sul mio braccio, prima di slacciarlo dietro la schiena. Ogni gesto, ogni
istante, avevano implicazioni voyeuristiche per Frank. Era il cameraman di se
stesso, come se stesse registrando mentalmente ogni azione per potersela
rivedere in seguito…"
(Suzanne Portnoy – Il Macellaio, il Pasticcere e tutti gli altri)
