17/05/18

"Se non ci sei,
ho sempre
quel che hai detto
e ho il tuo volto.

Delle tue parole
conservo più a lungo
quelle sommesse.
Quasi soltanto il loro suono,
il loro carezzare.
Poi ci sono quelle
che fanno male,
- difficili da dimenticare.

Dei colloqui rimarrà
solo quanto era nuovo per noi.
Dove i pensieri si incontravano.
Lì il tono della tua voce è
poco femminino,
molto umano.

Non si può dimenticare il tuo volto.
A volte è la vicinanza a farci dimenticare
la bellezza."

Heinz Kahlau

(Sestino Letizia photography)

A Julie

"Il silenzio nel quale mi sono/mi hai messo
più volte al giorno da settimane
voglio romperlo
ma tu sei fuori portata
dalle mie parole dai miei silenzi dalle mie mani.
E non ti ho mai parlato così tanto
da quando non mi ascolti più."

"Rovina della parola",
Lambert Schlechter

(Adolfo Valente photography - "Spleen")


16/05/18

"Hai descritto te stessa per eliminare qualsiasi dubbio, ti sei riassunta in una sola frase, oltretutto tra parentesi... Se è davvero così, se ti senti tra parentesi, permettimi allora di infilarmici dentro, e che tutto il mondo rimanga fuori, che sia solo l’esponente al di fuori della parentesi e ci moltiplichi al suo interno."

"Che tu sia per me il coltello",
David Grossman


"Era la vertigine.
L'ottenebrante, irresistibile desiderio di cadere.
La vertigine potremmo anche chiamarla ebbrezza della debolezza.
Ci si rende conto della propria debolezza
e invece di resisterle,
ci si vuole abbandonare a essa."

Milan Kundera,
"L'insostenibile leggerezza dell'essere"


15/05/18

"Colei che ha gli occhi aperti ad ogni luce
e comprende ogni grazia di parola
vive di tutto ciò che la seduce.

Io vado attenta, perché vado sola,
e il mio sogno che sa goder di tutto,
se sono un poco triste mi consola.

In succo io ho spremuto ogni buon frutto,
ma non mi volli saziare e ancora
nessun mio desiderio andò distrutto.

Perciò, pronta al fervor, l'anima adora
per la sua gioia, senza attender doni,
e, come un razzo in ciel notturno, ogni ora
mi sboccia un riso di seduzioni."

Amalia Guglielminetti


"Le distanze sono qualcosa di vivente, e una loro infrazione incide profondamente nella vita. Le distanze ci fanno capire che non finiamo dove l'epidermide stabilisce i confini del corpo."

Friedrich Georg Jünger

14/05/18

A Juliette Drouet

"Faccio tutto ciò che posso
perché il mio amore
non ti disturbi,
ti guardo di nascosto,
ti sorrido quando non mi vedi.
Poso il mio sguardo
e la mia anima ovunque
vorrei posare i miei baci:
sui tuoi capelli,
sulla tua fronte,
sui tuoi occhi,
sulle tue labbra,
ovunque le carezze
abbiano libero accesso."

Victor Hugo 

(Adolfo Valente photography)


"Tieni stretto il meglio di me
Forse non ti sembra moltissimo
Restare in superficie è sbagliato
Ma a volte lì puoi anche prender fiato.
Promettimi l'immenso
Giura che sarà perfetto
Che non importerà
Se poco a poco si consuma
L'attimo che conta è quello che
Permette di sognare.
(...)
Basta parlare per complimenti
Prova a stupirmi..."

Malika Ayane,
"Lentissimo"

(Giuliano Froio photography)


13/05/18

"Avanti, baciami, baciami tantissimo,
Fino al dolore e al sangue.
La fermezza non va d’accordo
Con l’onda effervescente del cuore.
Il bicchiere che versano
I commensali lieti non è per noi.
O mia cara, mettiti in testa
Che si vive una volta sola!
Se ti guardi intorno senza timore
Vedi come la luna nel buio
Si attorcigli alla terra
Simile a un corvo giallastro.
E allora, baciami! Così io voglio.
Anche per me ha cantato la putredine.
Ciò che volteggia là in alto
La mia morte ha fiutato.
Forza che appassisce!
Morire - oh, morire!
Ma fino all'ultimo la tua bocca
Lasciami baciare.
Sì che senza pudore
Per il tempo che ci resta
Nel lieve bisbiglio dei ciliegi selvatici
Riecheggi: "Io sono tua!"
E sul bicchiere ricolmo la luce
Non si spenga come lieve schiuma -
Canta e bevi, mia cara:
La vita si vive una volta sola!"

Sergéj Aleksándrovič Esénin

(Ed van der Elsken photography,
"Love on the Left Bank" - 1954)

"Vieni amore,
c’è un lago di sale senza fine
per le nostre ferite aperte e tufo
per ingessare i nostri baci e vento
per spaccarci le labbra e sgretolare
tanta bellezza che frana sul cuore.
Vedrai come tutto qui è bruciato
e crederai a un’estate perenne.

Imparerai allora a riconoscere la mia pelle
riarsa tra tutte le altre
e finalmente leggerai le macchie sparse,
banchi d’alghe scure alla deriva,
come la mappa dei miei luoghi,
cronistoria colorata
dei miei naufragi più riusciti."

Annarita Rendina


"Io mi sono coperta di parole
perché nessuno trovi il silenzio in cui sto."

Marie Noël

(Adolfo Valente photography)


12/05/18

"Con te andrei dappertutto, ma tu probabilmente vuoi rimanere soltanto in un posto. Per questo rispetto la tua mano che non stringe la mia e il tuo sguardo che mi rimprovera.
È così... vogliamo essere complicati perché la semplicità ci rende vulnerabili."

"La vita è un'altra storia",
Gianluca Nadalini


"Vuoi che facciamo il bagno
assieme una volta ancora?
Possiamo di nuovo essere due corpi
bagnati e sorpresi,
e verificare che non mi fa male
che l’acqua ci separi.
Sentire che solo l’acqua si frappone
tra la tua pelle e me,
come dal principio dei tempi,
e questa certezza è dolce,
calda e luminosa.
Come mai lo è stata."

Amalia Bautista


"Ti voglio guardare
mentre hai gli occhi chiusi,
guardare il sole che ti passa
sulla fronte, le mani
che toccano la rosa sul tappeto,
e poi divampare in altri luoghi,
baciarti tra le gambe,
incollare le spalle alla parete.

Ora la casa diventa una foresta,
non ci sono più chiavi né finestre,
la tua bocca raccoglie il mio naufragio,
il seme è sui denti,
il mondo è immacolato e leggero."

Franco Arminio

11/05/18

"Ecco, io sono qui e c'è questo cielo sopra di me:
è tutto, è abbastanza."

Simone de Beauvoir,
"Tutti gli uomini sono mortali"

(Lauren Semivan photography,
"Pataphysics" - The Plumb Line)


"Ancora mi sollevo
Puoi svalutarmi nella storia
Con le tue amare, contorte bugie
Puoi schiacciarmi a fondo nello sporco
Ma ancora, come la polvere, mi solleverò.
La mia presunzione ti infastidisce?
Perché sei così coperto di oscurità?
Perché io cammino come se avessi pozzi di petrolio
Che pompano nel mio soggiorno
Proprio come le lune e come i soli,
Con la certezza delle maree,
Proprio come le speranze che si librano alte.
Ancora mi solleverò.
Volevi vedermi distrutta?
Testa china ed occhi bassi?
Con le spalle che cadono come lacrime,
Indebolita dai miei pianti di dolore?
La mia arroganza ti offende?
Non prenderla troppo male
Perché io rido come se avessi miniere d’oro
Scavate nel mio giardino.
Puoi spararmi con le tue parole,
Puoi tagliarmi coi tuoi occhi,
Puoi uccidermi con il tuo odio,
Ma ancora, come l’aria, mi solleverò.
La mia sensualità ti disturba?
Ti giunge come una sorpresa
Che io balli come se avessi diamanti
Al congiungersi delle mie cosce?
Fuori dalle capanne della vergogna della storia
Io mi sollevo
In alto, da un passato che ha radici nel dolore
Io mi sollevo
Io sono un oceano nero, agitato ed ampio,
Sgorgando e crescendo io genero nella marea.
Lasciando dietro notti di terrore e paura.
Io mi sollevo
In un nuovo giorno che è meravigliosamente limpido."

“And Still I Rise”,
Maya Angelou


(Lauren Semivan photography - "Observatory")

10/05/18

"Rimani davanti ai miei occhi, e lascia
che il tuo sguardo infiammi i miei canti.
Resta fra le tue stelle, e alla loro luce
lascia ch'io accenda la mia adorazione.

Resta nella mia sera solitaria
dove il mio cuore veglia da solo,
e colma la coppa della sua solitudine,
che sente in me l’infinità del tuo amore."

Rabindranath Tagore


"Niente, è che a me piacciono da sempre
le cose mute,
quando l'io zittisce
e si alza il volume della voce
non solo degli uccelli
ma anche il silenzio dell'armadio
e del tavolo
della lampada e del letto.
Allora niente,
vivo in una nuvola di luce
dove tutto rabbrividisce
e fa parola, allora bevo
all'orlo del mondo
alla sua fontana."

Chandra Livia Candiani

(Aleksandr Talyuka photography)

Connessi alle emozioni

Mi hai chiesto l'amicizia
ma tu l'hai sempre avuta
dai tempi dell'asilo
amici a crepapelle.
Mi mandi le tue foto
ma posso farne a meno:
appena chiudo gli occhi
mi corri sulle palpebre.
Tu posti i tuoi pensieri
io ho vivo nelle orecchie
il suono dei segreti
che hai detto solo a me.
E non so dove
cliccare
per dire
“mi dispiace”.

"Viaggia verso. Poesie nelle tasche dei jeans",
Chiara Carminati

(Stefano Massini photography)