18/09/17

"Si finisce per diventare ciò che si vede negli occhi di quelli che si desiderano."

"Il gioco dell'angelo",
Carlos Ruiz Zafón

(Cristóbal Escanilla photography)

cieloinunastanzetta@gmail.com
"Non c’è nulla del sentiero della vita che non sappiamo già prima di imboccarlo. Non si impara nulla di importante nella vita, semplicemente si ricorda."

"Il gioco dell'angelo",
Carlos Ruiz Zafón

(Cristóbal Escanilla Severino photography)

cieloinunastanzetta@gmail.com


"Sapevo che l'avrei persa non appena quella notte fosse trascorsa e il dolore e la solitudine che la consumavano si fossero azzittiti. Sapevo che aveva ragione, non perché fosse vero quello che aveva detto, ma perché in fondo lo credevamo entrambi e sarebbe sempre stato così. Ci nascondemmo come due ladri in una delle stanze senza osare accendere una candela, senza osare nemmeno parlare. La spogliai lentamente, percorrendole la pelle con le labbra, consapevole che non l'avrei mai più rifatto. Cristina si diede con rabbia e abbandono, e quando la stanchezza ci vinse si addormentò tra le mie braccia senza bisogno di dire nulla. Resistetti al sonno, assaporando il calore del suo corpo e pensando che se il giorno dopo la morte avesse voluto venirmi incontro l'avrei accolta in pace. Accarezzai Cristina nella penombra, sentendo oltre le pareti il temporale che si allontanava dalla città, sapendo che l'avrei persa ma che, per qualche minuto, eravamo appartenuti l'uno all'altra, e a nessun altro."

"Il gioco dell'angelo",
Carlos Ruiz Zafón

(Cristóbal Escanilla Severino photography)

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17/09/17

cieloinunastanzetta@gmail.com 
"Tu sei per la mia mente, come cibo per la vita.
Come le piogge di primavera, sono per la terra.
E per goderti in pace, combatto la stessa guerra
che conduce un avaro, per accumular ricchezza.
Prima, orgoglioso di possedere e, subito dopo,
roso dal dubbio, che il tempo gli scippi il tesoro.
Prima, voglioso di restare solo con te,
poi, orgoglioso che il mondo veda il mio piacere.
Talvolta, sazio di banchettare del tuo sguardo,
subito dopo, affamato di una tua occhiata.
Non possiedo, né perseguo alcun piacere,
se non ciò che ho da te, o da te io posso avere.
Così ogni giorno, soffro di fame e sazietà,
di tutto ghiotto,
e d'ogni cosa privo."

William Shakespeare

(Rutger ten Broeke photography)

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"Con la tua immagine e con il tuo amore, tu, benché assente, mi sei ogni ora presente. Perché non puoi allontanarti oltre il confine dei miei pensieri; ed io sono ogni ora con essi, ed essi con te."

William Shakespeare

(Rutger ten Broeke photography)

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16/09/17

"A cosa mi è servito
correre per tutto il mondo,
trascinare, di città in città, un amore
che pesava più di mille valigie;
mostrare a mille uomini il tuo nome
scritto in mille alfabeti
e un'immagine del tuo volto
che io giudicavo felice?

A cosa mi è servito
respingere questi mille uomini,
e gli altri mille
che fecero di tutto perché mi fermassi,
mille volte pettinando
le pieghe del mio vestito
o dicendo il tuo nome
così bello in mille lingue
che io mai avrei compreso?

Perché era solo dietro a te
che correvo il mondo,
era con la tua voce
nelle mie orecchie
che io trascinavo il fardello
dell'amore di città in città,
il tuo volto nei miei occhi
durante tutto il viaggio,
ma tu partivi sempre la sera
prima del mio arrivo."

Maria do Rosário Pedreira

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"Vi sono esseri il cui destino è incrociarsi. Ovunque essi siano. Ovunque essi vadano. Un giorno si incontreranno."

"Seule Venise",
Claudie Gallay

(Gianni Berengo Gardin photography,
Venezia, 1959)

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15/09/17

"E quando faremo l'amore voglio chiudere gli occhi e sfiorare con delicatezza i tuoi peli, laggiù, sotto l'ombelico, per sentirne sotto le dita quel punto, uno dei punti, delicato e setoso, in cui da bambina ti sei trasformata in donna."

David Grossman,
"Che tu sia per me il coltello"

(Adolfo Valente photography)

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"Ti ho parlato a distanza,
la prima volta. Con gli occhi.
Dentro il tuo passo, voltandomi
negli adagi e nei mossi delle
tue anche svelte.
Ti ho guardata da lontano,
una seconda volta. Con la voce
chiara lungo la tua schiena:
bianca pietra di paragone
per una linea del tempo.
Ti ho attesa qui vicino,
una volta ancora. Con il respiro
denso di una notte fredda
lungo una superficie di ore.
I nostri incontri sono scritti
in questi giorni puri."

Pierpaolo Annunziata,
"Trame confesse"

(Jeanloup Sieff photography)

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"Nessuno può conoscermi
Come tu mi conosci
Gli occhi tuoi dove dormiamo
Tutti e due
Alle mie luci d’uomo hanno dato destino
Migliore che alle notti della terra
Gli occhi tuoi dove viaggio
Ai gesti delle strade hanno donato
Un senso distinto dal mondo
Negli occhi tuoi coloro che ci svelano
La solitudine nostra infinita
Non sono piú quelli che credevan essere
Nessuno può conoscerti
Come io ti conosco."

Paul Éluard

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14/09/17

"Oggi non era giorno di parole,
con mire di poesie o di discorsi,
né c’era strada che fosse nostra.
A definirci bastava solo un atto,
e visto che a parole non mi salvo,
parla per me, silenzio,
ch’io non posso."

José Saramago

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"L’alba è il tuo corpo e tutto
il resto appartiene ancora all'ombra.
Le tue ondate lente forzano
l’esile membrana
del risveglio.
Annunci che: non il giorno,
bensì la quieta
durata del battito
nell'ombra matrice.
Ti annunci,
proseguita e continua come
la durata.
Durare, come dura la notte,
come la notte è solo corpo sommerso
della tua visibile luce."

José Ángel Valente

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13/09/17

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"Ma se domani io
mi accorgessi che ci stiamo sopportando
e capissi che non stiamo più parlando
ti guardassi e non ti conoscessi più...
Io dipingerei
di colori i muri e stelle sul soffitto
ti direi le cose che non ho mai detto...
che pericolo la quotidianità
e la tranquillità.
(...)
Tu dormi e non pensare
ai dubbi dell'amore
ogni stupido timore
è la prova che ti do.
E rimango
e ti cerco...
non ti lascio più."

Fiorella Mannoia,
"I dubbi dell'amore"

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"Bellezza della farfalla che muore
sulla rovente lampada tenuta accesa
da un uomo insonne fino al giorno:
bruciata impronta del confine
fra il grande sogno e la notte breve.
Bellezza, un senso del nulla,
il solo forse,
che percepisce il mondo
che ci scruta dal fondo del suo specchio
dove riflette solo chi ci manca."

Alberto Bevilacqua,
"Similitudine a due"

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12/09/17

"Il fatto è che stavo per chiamarti e dirti di venire. Ma all'improvviso si riaccende in me il desiderio irrefrenabile di assecondare il tuo gioco, di incontrarti solo a parole, come proponi. Di lasciarmi andare sulla pagina, di sciogliermi nelle tue fantasie per vedere fino a dove sei capace di trascinarmi..."

"Che tu sia per me il coltello",
David Grossman

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"Sognerò, sul tuo seno calmo
Il sogno invisibile del cieco dalla nascita.
Dormirò, sulle tue palpebre chiuse
Come un pesce guizza tra i rami d'albero
Riflessi nell'acqua.
Dormirò, sulle tue mani posate sul mio corpo,
Il desiderio di accarezzarti senza pericolo
Non ti toglie le squame, farfalla imprigionata.
Dormirò, sul tuo sesso, la solitudine del mio
Che esiste affinché io pensi a te.
Dormirò, sulla tua vita, la caparbietà umana
Di un senso universale delle cose con noi.
E se, dopo, amore mio, saremo sterili,
Se l'indugio del tempo avrà avuto un gesto abbandonato,
E la morte, intorno a noi, un mugnaio senza grano,
Il mondo che verrà ci invidierà
E il nostro spirito dovrà perdonarci."

Jorge de Sena

(Adolfo Valente photography)

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"Il desiderio
è la cosa più importante
è un'attrazione un po' incosciente
è l'affiorare di una strana voce
che all'improvviso ti seduce
è una tensione che non riesci a controllare
ti viene addosso non sai bene come e quando
e prima di capire
sta già crescendo.
Il desiderio è il vero stimolo interiore
è già un futuro che in silenzio stai sognando
è l'unico motore
che muove il mondo."

Giorgio Gaber,
"Il desiderio"

(Adolfo Valente photography)

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11/09/17

"Hai iniziato a farmi l'amore piano e mi hai stretto forte nel nostro silenzio, atteso e desiderato, grande come la stanza, curvo sopra noi come la volta del cielo, disperato e dolce come un grido d'amore. Ho smesso di farmi domande e ogni domanda ha trovato pace."

"Prima di questo letto",
Stefania Piloni

(Adolfo Valente photography)

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