Non esistono atti della carne e atti dello spirito, amori erotici e amori sentimentali. Il divino e l’infernale, il puro e il torbido, il morale e l’immorale, il sublime e l’infimo, sono sempre intimamente connessi. Possano le parole, la poesia e la fotografia, continuare a lungo nel dirigere, dalle loro diverse prospettive, il desiderio e gli atti viziosi, il sacro e il profano, in tutta la loro nobiltà. Dal cielo, attraverso il mondo, fino all'inferno... se vorrete.
18/05/17
17/05/17
Cleopatra: "Se veramente è amore, dimmi quanto."
Antonio: "Ben misero è l'amore che può essere calcolato."
Cleopatra: "Traccerò dei confini entro cui essere amata."
Antonio: "E allora dovrai cercare un nuovo cielo, una nuova terra."
William Shakespeare,
"Antonio e Cleopatra"
("Cleopatra" - Marc Lagrange photography)
cieloinunastanzetta@gmail.com
"Si incrociarono un breve istante
il tuo sguardo e il mio.
E seppi all’improvviso
– non so se anche tu –
che in un tempo
senza anni né orologi,
un altro tempo,
i tuoi occhi e i miei
si erano incontrati,
e quella di allora
non era che un’eco,
l’onda che ritorna,
attraversando mari,
all'antica spiaggia."
16/05/17
"Tutto quello che voglio da te, sono queste cose quotidiane, l’odore del tuo corpo, sapere cosa pensi di qualunque cosa, di te, di me, del nostro intorno. Tu che guardi al di là del mio aspetto fisico, che mi ricordi con passione... e quel piacere che inventiamo insieme, è un altro segno di libertà."
Julio Cortázar
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15/05/17
"Tu sei come giorno di primavera col tempo azzurro
E del maggio nella tua anima porti i poemi,
Con la gioia i pensieri piantati in te fioriscono
Vivaci come farfalle e profumati come fiori.
Amo ricordare i tuoi sguardi amorosi
Celati nella palpebre, come pratoline nell'erba,
E la tonda risata, che ti fa brillare i denti,
Bianchi come polpa di mela in rossa cornice.
E quando verrà un mesto autunno senza di te,
Quando la tristezza colmerà il mio cuore ammutito,
Mi vengano in sogno, in bianche vesti di primavera,
I baci solari: le tue piccole efelidi."
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"E qualche volta ho sorriso così?
Sono stato come te di luce, candore trepidante?
Ho saputo far nascere il mattino, confonderlo,
trarre in inganno il mondo?
Ho come te destato la quieta tenerezza?
Acqua capace?
Ho trattenuto l’aria, la gran maestra?
La più spoglia purezza sta sulla tua bocca
e dà vergogna.
Angeli, angeli.
Chi dice che li ha visti, non li ha visti mai.
E chi li vede, ha dentro un canto.
"Il gioco in cui andiamo",
Juan Gelman
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14/05/17
13/05/17
"Andiamo via, creatura mia,
via verso l’Altrove.
Lì ci sono giorni sempre miti
e campi sempre belli.
La luna che splende su chi
là vaga contento e libero
ha intessuto la sua luce con le tenebre
dell’immortalità.
Lì si incominciano a vedere le cose,
le favole narrate sono dolci
come quelle non raccontate,
là le canzoni reali-sognate
sono cantate
da labbra che si possono contemplare.
Il tempo lì è un momento d’allegria,
la vita una sete soddisfatta,
l’amore come quello di un bacio
quando quel bacio è il primo.
Non abbiamo bisogno di una nave,
creatura mia,
ma delle nostre speranze finché saranno ancora belle,
non di rematori,
ma di sfrenate fantasie.
Oh, andiamo a cercare l’Altrove."
Fernando Pessoa

via verso l’Altrove.
Lì ci sono giorni sempre miti
e campi sempre belli.
La luna che splende su chi
là vaga contento e libero
ha intessuto la sua luce con le tenebre
dell’immortalità.
Lì si incominciano a vedere le cose,
le favole narrate sono dolci
come quelle non raccontate,
là le canzoni reali-sognate
sono cantate
da labbra che si possono contemplare.
Il tempo lì è un momento d’allegria,
la vita una sete soddisfatta,
l’amore come quello di un bacio
quando quel bacio è il primo.
Non abbiamo bisogno di una nave,
creatura mia,
ma delle nostre speranze finché saranno ancora belle,
non di rematori,
ma di sfrenate fantasie.
Oh, andiamo a cercare l’Altrove."
Fernando Pessoa

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"Di solito mi descrivono come una persona allegra perché quando ho dei crolli, delle preoccupazioni, non frequento la gente per non mostrare un volto cupo. E sembra che abbia vissuto come una farfalla, come se la vita non avesse fatto altro che accarezzarmi sul capo."
Wislawa Szymborska

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12/05/17
"Scivolano via, le sue giornate, come parole di una liturgia antica. Scompigliate dall'immaginazione e riordinate dal fedele compasso della quotidianità. Riposano immobili su se stesse, esattamente in bilico tra ricordi e sogni."
Alessandro Baricco,
"Castelli di rabbia"
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"Senti, forse ti cerco già da anni, ti cerco disordinatamente, a casaccio, e continuo a brancolare. Capisco che ti sto cercando da molto tempo come uno che cerca una finestra in una stanza piena di fumo."
"Che tu sia per me il coltello",
David Grossman
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