17/03/17

"Chi riesce ad avere quello che desidera? Non mi pare che capiti a tanti, forse proprio a nessuno. È sempre un incontro alla cieca tra due persone che mettono in scena vecchie idee e sogni e impressioni sbagliate. Anche se, ripeto, questo non vale per noi due. Non in questo momento, non oggi."

"Le nostre anime di notte",
Kent Haruf

("Blind date" - Simon Bolz photography)

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"Il mondo chiama onesta la donna che con gli ornamenti della persona ad arte vestita, ad arte ignuda, con gli atti, gli sguardi, le parole accennanti ad amore, s'ingegna di suscitare quanti può desiderii, ma non degna saziarli perché i desiderii suoi sono altrove."

Niccolò Tommaseo,
"Fede e bellezza"

(Yoshie Nishikawa photography)

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16/03/17

"Se la ragione si serve delle parole per far tacere un sentimento, il cuore usa gli occhi per farlo gridare."

Angelo De Pascalis

(Yoshie Nishikawa photography)

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“Noi non siamo esattamente ciò che tutti vedono. Siamo ciò che pochi trovano. E che pochi, pochissimi comprendono.”

Angelo De Pascalis

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15/03/17

"Se i pensieri fossero parole e le parole fossero azioni,
io e te faremmo all'amore."

Egidio Arlotti,
"Miele amaro"

(Yoshie Nishikawa photography)


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"La rinuncia non toglie. La rinuncia dona. Dona la forza inesauribile dell'infinito."

Martin Heidegger

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14/03/17

"Il vero è nel dubbio.
Chi dubita sa e sa più che si possa."

"Il giovane favoloso"
La vita di Giacomo Leopardi,
film diretto da Mario Martone

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"Aveva voglia di rivederla. Tornava a casa appena possibile, saliva le scale col cuore in tumulto. Emma, nella sua camera, si faceva bella; lui arrivava in punta di piedi, la baciava sul collo, facendola gridare di sorpresa."

"Madame Bovary",
Gustave Flaubert


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13/03/17

"Sono qui.
Nell'anticamera del Paradiso
vestita di solo desiderio.
Chiudo gli occhi.
Un passo verso di te.
L'inferno.
Le fiamme avviluppano
i nostri corpi
la pelle freme
il cuore batte a ritmo di tango.
Il sangue bolle.
Il vento tace.
Apro gli occhi...
tu non ci sei.
Io non ci sono."

Saffo

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"Nonostante la certezza di quel legame, sapeva che non ci si può amare sempre, e mai nello stesso modo, e il loro gioco era quello: zigzagare tra i giorni in cui ci si ama davvero, e quelli in cui ci si ricorda di essersi amati così tanto da provare ad amarsi ancora."

"La strada del ritorno è sempre più corta",
Valentina Farinaccio

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12/03/17

"Non mi piaceva il nero,
imbalsamava i lutti sui panni delle donne
del mio meridione bianco sale.
Ma su di te diventava il marmo pregiatissimo
col quale si scolpivano le dee."

Erri De Luca,
"Poesia"

(Michel Perez photography)

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"Dall'inizio sillabai con te la musica,
do, re, mi,
capovolsi le lettere
imerod,
trovai la musica per parlarti
senza essere udito.
Imerod ti chiamo
Imerod,
forse così
onoro Imeros.
Strappo la tua veste
salgo la scala
faccio digiuno d'acqua."

("Imeros", in Greco antico, desiderio, brama)

Ghiannis Ritsos

(Michel Perez photography)


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11/03/17

"Un pomeriggio di sabato aspettava che lui glielo chiedesse e invece non era successo niente. A lei andava benissimo che non succedesse niente, ma ci voleva una solida ragione per aver la scusa di non farlo, quando chiaramente c'era tempo. Lei invece riusciva a trovare sempre delle ottime scuse per non farlo, e quando non c'erano delle ottime scuse le creava, con la stessa fantasia con cui le prime volte aveva cercato delle fantasie per legarlo. Lei era fierissima di avere il diritto di dire di no, la faceva sentire forte; ma da lui esigeva il dovere di desiderarla."

"Una come tutte",
Lina Sotis

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"Hai presente il cerchio, la figura senza angoli e smussature? Perfetta. Ecco, così io sento il rapporto con te, come un cerchio. Mi piacerebbe chiuderla, questa figura, con te. Vuoi?"

Romano Battaglia,
"Una rosa dal mare"


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10/03/17

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"Io, con un istinto profondo,
scelgo un uomo che esige la mia forza,
che fa richieste enormi su di me,
che non mette in dubbio
il mio coraggio o la mia durezza,
che non mi crede ingenua o innocente,
che ha il coraggio di trattarmi
come una Donna."

Anaïs Nin


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"C'è una specie di rispetto e di deferenza nel mentire. Ogni volta che mentiamo a qualcuno, gli facciamo il complimento di riconoscere la sua superiorità."

Samuel Butler,
"Taccuini",
1912 (postumo)

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09/03/17

"Doveva dirglielo, doveva dirle che mai nessuna donna, fra tutte le ragazze con cui si era accoppiato, era stata così naturalmente abile e tuttavia calorosa nel porgere il suo corpo, così solenne e composta nel segnalare la reciprocità del piacere. Doveva dirle che quel suo breve grido era l’hurrà di chi ha scalato la montagna e il richiamo della madre all'implume passero che ha finalmente volato. (..)
Doveva dirle che mai nessuna, nessuna, aveva saputo come lei coniugare una grazia ingegnosa e un’allegria trasgressiva con la dolcezza e l’incanto."

Lidia Ravera,
"Le seduzioni dell’inverno"

(Jean-François Jonvelle photography)

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"Oggi di nuovo ho cercato
il tavolino di un caffè per leggere,
per scrivere questa poesia,
per non sentire quello che sento,
per immaginarti come tante volte,
nella penombra delle ore lente,
passando dalle pagine di un libro all’altro,
camminando sotto la pioggia, nei musei
di Vienna, di Parigi, di Roma…
nel giallo ocra di un muro di Toscana,
nel Prau Carballalu
una sera di mate e di tormenta,
nelle notti azzurre di lavanda,
una mattina di campane
nell’abbazia di Melk, nelle lezioni di francese,
"quels étaient son nom, sa demeure, sa vie,
son passé, il souhaitait connaître
les meubles de sa chambre,
toutes les robes qu’elle avait portées",
davanti a un grande quadro di Marc Rothko,
in Monteverdi e in Beethoven,
negli orizzonti vicini dell’inverno,
e dovunque si posassero i miei occhi
era sempre identico il mio desiderio:
le tue mani vicine, la tua voce,
tornare a casa e trovarti lì."

Ángeles Carbajal

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"Io non conosco ch’una gioia al mondo,
ed è quando sul tuo seno di neve
chino la fronte, come sopra i molli
fiori del maggio; o col desio ch’all’ore
della state furenti, in su gli appoggi
de' morbidi guanciali il capo stanco
cade alla queta voluttà del sonno.
Spunta sul labbro il riso, della mente
le tempeste serenano, han quiete
l’ire del mondo: è come un paradiso."

Giuseppe Maccari

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