18/05/16

"Com'è vero che si ha bisogno di essere visti dagli altri per essere sicuri della propria esistenza."

Antonia Susan Byatt,
"Possessione"

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"Andavo per i campi
così, per conto mio,
e non cercare niente
era quello che volevo.
E lì c’era un fiorellino,
subito lì, vicino,
che nella vita mai
ne vidi uno più bello.
Volevo coglierlo,
ma il fiore mi disse:
possiedo radici,
e sono ben nascoste.
Giù nel profondo
sono interrato;
per questo i miei fiori
son belli tondi.
Non so amoreggiare,
non so adulare;
non cogliermi devi,
ma trapiantare." 

Mentre andavo",
Johann Wolfgang Goethe 

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“Apparteneva a quella generazione di donne intrappolate nella loro irrequietezza, che sono mezze matte proprio perché irrequiete, e mezze genio per lo stesso motivo.”

Jeannette Winterson

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17/05/16

"Lui dormì raggomitolato contro il dorso di lei, una virgola scura contro la pallida frase elegante di lei."

Antonia Susan Byatt,
"Possessione"

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"Siamo definiti dalle linee che decidiamo di attraversare o di accettare come confini."

Antonia Susan Byatt,
"Possessione"

(Jean-Francois Jonvelle photography)


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"Se saprai starmi vicino, 
e potremo essere diversi, 
se il sole illuminerà entrambi 
senza che le nostre ombre si sovrappongano, 
se riusciremo ad essere "noi" in mezzo al mondo 
e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.
Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo 
e non il ricordo di come eravamo, 
se sapremo darci l'un l'altro 
senza sapere chi sarà il primo e chi l'ultimo 
se il tuo corpo canterà con il mio perché insieme è gioia.
Allora sarà amore 
e non sarà stato vano aspettarsi tanto."

Rosita Vicari

(Jean-Francois Jonvelle photography)


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16/05/16

Hannah Arendt
Martin Heidegger
"Lettere, 1925 - 1975" 

"Quando la bufera sibila intorno alla baita, trascorro una pausa di tranquillità sognando l'immagine di una fanciulla che con l'impermeabile, il cappello calcato fin sopra i grandi occhi quieti, entrò per la prima volta nel mio studio e, timida e riservata, diede una breve risposta a tutte le domande - ed è allora che riporto l'immagine agli ultimi giorni del semestre - e solo allora capisco che la vita è storia".

“Cara signorina Arendt,
questa sera devo tornare a farmi vivo con lei e a parlare al suo cuore. Tutto tra di noi deve essere schietto, limpido e puro. Soltanto così saremo degni di aver avuto la possibilità di incontrarci. Il fatto che lei sia stata mia allieva e io il suo insegnante è soltanto l’occasione esteriore di quello che ci è accaduto. Io non potrò mai averla per me, ma lei apparterrà d’ora in poi alla mia vita, ed essa ne trarrà nuova linfa. Noi non sappiamo mai ciò che possiamo diventare per gli altri attraverso il nostro essere. Forse tuttavia una meditazione può chiarire quale azione di distruzione e ostacolo esercitiamo.
Non possiamo sapere quale via prenderà la sua giovane vita. Dobbiamo rassegnarci a questo. E la mia devozione nei suoi confronti deve soltanto aiutarla a rimanere fedele a se stessa. Che lei abbia perduto “l’inquietudine” significa che ha trovato il nucleo più intimo della sua essenza di pura fanciulla. “Gioisca!” questo è divenuto il mio saluto per lei. E soltanto se lei gioisce potrà diventare la donna capace di donare gioia, e intorno alla quale tutto è gioia, sicurezza, rilassamento, ammirazione e gratitudine verso la vita."

“Tra due persone accade che talvolta, assai raramente, nasca un mondo. Questo mondo è poi la loro patria, era comunque l’unica patria che noi eravamo disposti a riconoscere. Un minuscolo microcosmo, in cui ci si può sempre salvare dal mondo che crolla.“ (Hannah)

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“Troviamo di tutto nella nostra memoria: è una specie di farmacia, di laboratorio chimico, dove si mettono le mani a caso, ora su una droga calmante, ora su un veleno pericoloso.”

Marcel Proust,
"Alla ricerca del tempo perduto"

(Jean-Claude Sanchez photography)

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“Verrà forse un tempo in cui la luce interiore uscirà da noi, in modo che non avremo più bisogno di altra luce”. 

Johann Wolfgang von Goethe

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15/05/16

"E forse non finiamo all'inferno per quello che facciamo. Forse finiamo all'inferno per quello che non facciamo. Per le cose che lasciamo a metà."

"Ninna nanna",
Chuck Palahniuk 

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"Non voglio far dissolvere nessuno
dei miei fantasmi personali.
Voglio cominciare a conoscerli bene,
intimamente. 
Adoro sentirmi in mondi per niente familiari, 
disorientata,
spaesata.
Non sono come la maggior parte delle persone,
frammentate in migliaia di pezzetti.
Sono un insieme,
un oceano di sensazioni, scintillii,
seta, pelle,
occhi, bocche,
desiderio."

Anaïs Nin,
"I diari"

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"La donna che guarda dalla finestra
vorrebbe avere delle lunghe braccia
per prendere il mondo
il suo Nord e il suo Sud
il suo Est e il suo Ovest
nel suo grembo
come una tenera madre
vorrebbe avere grandi mani
per carezzare i suoi capelli
scrivere delle poesie
per alleviare la sua pena."

Maram al-Masri

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14/05/16

"Non è vero che il destino entra alla cieca nella nostra vita. Io credo che entri dalla porta che noi stessi gli abbiamo spalancato."


Giorgio Gaber

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"Dietro quel seno, quelle labbra da baciare al sapore di pesca, si chiudeva a chiave e si portava dentro una piccola dispettosa bambina di cinque anni, lei che non voleva crescere, che non aspettava altro che le rimboccassero le coperte calde. Lei era magia incompresa, ma io l’avevo capita."

Charles Bukowski

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“Non avrebbe mai più detto che uno è così o cosà. Si sentiva molto giovane; e al tempo stesso indicibilmente vecchia. Affondava come una lama nelle cose; e al tempo stesso ne rimaneva fuori, osservava. Aveva l’impressione costante di essere lontana, lontanissima, in mare aperto, e sola. Sempre aveva l’impressione che vivere, anche solo un giorno, fosse molto, molto pericoloso. L’unico talento che aveva era di riconoscere la gente come d’istinto (...). Se la mettevano in una stanza con qualcuno, si arricciava come un gatto o faceva le fusa.”

Virginia Woolf ,
"La signora Dalloway"

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13/05/16

"Il bimbo che non gioca non è un bimbo, però l'uomo che non gioca ha perso per sempre il bimbo che viveva in lui e che gli mancherà molto."

Pablo Neruda,
"Confesso che ho vissuto"

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"La musica è la cosa che più assomiglia a un'idea pura.
La musica è l'idea fatta cosa fuori di noi."

"Stabat Mater",
Tiziano Scarpa

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"Amami, perché senza te, nulla posso, nulla sono."

Paul Verlaine

(Jean-Baptiste Fort photography)

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12/05/16

"Il vento, gli odori. No. Una canzone lontana. 
Oppure il mio passo sul selciato. 
Nel buio io non so. 
Ma so che sono tornato a casa."

"Uomini e no",
Elio Vittorini

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"Mi piace chi sceglie con cura le parole da non dire."

Alda Merini

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