Il desiderio sessuale, quando è reciproco,
dà vita a un complotto di due persone
contro il resto dei complotti in atto nell’universo.
È una cospirazione a due.
Il piano è offrire all'altro una possibilità di respiro
in mezzo al dolore del mondo.
Non la felicità, ma una sorta di sospensione fisica
davanti all’enorme responsabilità dei corpi nei confronti del dolore.
In ogni desiderio c’è tanta compassione quanto appetito.
Entrambe le cose si complementano.
Il desiderio è inconcepibile senza la ferita.
Chi vive senza ferite, vive anche senza desiderio.
Il desiderio si propone di proteggere il corpo desiderato
dalla tragedia che lo raffigura,
e ancor di più, si sente in grado di farlo.
La cospirazione consiste nel creare insieme uno spazio, un luogo,
necessariamente temporale,
per esimersi dalla ferita inguaribile della carne.
Questo luogo è l'interno dell’altro corpo.
I cospiratori si perdono, ciascuno dentro dell’altro,
dove nessuno potrà mai scovarli.
Il desiderio è uno scambio di nascondigli.
“My beautiful”,
John Berger