21/10/23

Io salivo le scale del suo corpo,
lei si lanciava dal mio abisso.
Eravamo una bella coppia.
Ci incontravamo sempre a metà strada
tra la sua caduta e la mia risalita
ed era lo stesso, che salissimo o che scendessimo.
L'importante era che in qualche punto,
anche se per poco,
io e lei ci incontrassimo.

“Tutti i miei futuri sono con te”,
Marwan

(Adolfo Valente photography)

20/10/23

E così oggi ti dedico un pensiero. Piccolo piccolo. Impercettibile.
Potresti essere come me, cercare il perché di ogni cosa, stremata, fino a comprendere che non sempre c’è un perché a tutte le infinite domande che si affacciano alle finestre del tempo. E ogni tanto il dolore si trasforma in rabbia, e ogni tanto la rabbia si trasforma in dolore, e ogni tanto le parole perdono il loro significato originale per lasciare originale solo la nostra condizione del cuore […].
E così oggi ti dedico un mattino, fresco, avvolgente, puro.
Potresti essere come me, con lo sguardo nel colore di un caffè a fumare previsioni del giorno senza che importi niente alla mente di sapere se piove oppure no, e nella musica della radio la traccia nascosta di un paradiso terrestre normale, niente alberi proibiti su cui lanciarsi per fare uno sgarro all'entusiasmo della quotidianità, alla pace di un ritorno dopo l'altro, senza curve d'assenza, senza picchi e ripartenze e addii traditi a riconferma di atti mancati.

“La luna blu. Il percorso inverso dei sogni”,
Massimo Bisotti

(Giuseppe Gradella photography)

19/10/23

Mi sento a posto.
Sento che la mia tristezza è a posto.
Che la mia pesantezza è a posto.
Che il fatto che ogni tanto ho bisogno di nascondermi dal mondo è a posto.

“La simmetria dei desideri”,
Eshkol Nevo

(Lauren Semivan photography)

18/10/23

Vorrei essere una cosa guardata da te, di quelle che incontri mentre vai svelto dietro ai tuoi occhi, aiuola mentre attraversi, insegna mentre sorpassi, campanile mentre ti affacci: mi basterebbe rientrare nel tuo sguardo anche per caso, anche per poco, anche per sbaglio, scambiata come sempre per un’altra forma o per un’altra sostanza, alga fine tra le tue bracciate, sasso accanto ai tuoi passi di corsa, dettaglio frainteso da un pensiero svagato, ma comunque lì, in cima al più elementare dei tuoi sensi, ancora.

“Il principio della carezza”,
Sergio Claudio Perroni

(Agnese Cornelio photography)

17/10/23

La vita è un viaggio sperimentale fatto involontariamente. È un viaggio dello spirito attraverso la materia, e poiché è lo spirito che viaggia, è in esso che noi viviamo. Ci sono perciò anime contemplative che hanno vissuto più intensamente, più largamente, più tumultuosamente di altre che hanno vissuto la vita esterna. Conta il risultato. Ciò che abbiamo sentito è ciò che abbiamo vissuto.
Si ritorna stanchi da un sogno come da un lavoro reale. Non si è mai vissuto tanto come quando si è pensato molto.
Colui che sta in un canto del salone balla con tutti i danzatori. Egli vede tutto e, dato che vede tutto, vive tutto. E poiché tutto, in fin dei conti, è una nostra sensazione, tanto vale il contatto con un corpo come la vista di esso o come il suo ricordo […]. Porto con me le ferite di tutte le battaglie che ho evitato. Il mio corpo è dolorante per lo sforzo che non ho nemmeno pensato di fare. Opaco, muto, nullo… Il cielo alto è di un’estate morta, imperfetta. Lo guardo come se non ci fosse. Dormo ciò che penso, sono coricato e cammino, soffro senza sentire.
La mia grande nostalgia è di nulla, è nulla, come il cielo alto che non vedo e che sto fissando in modo impersonale.

Fernando Pessoa,
“Il libro dell'inquietudine”

(Marta Syrko photography)

16/10/23

Una forza stranissima si insinua
nelle mie labbra docili e le incurva;
io ruoto, sento, sul mio desiderio
schiava di un magnetismo che mi ha vinta.
La corsa dopo invaderà il mio corpo
che la esercita in sé, nel suo tormento,
per superare ciecamente il solco
dove tu, assente, non puoi più fiorire.
Ardo di mille musiche diverse,
ma dove è tempo di un incontro nuovo,
resiste il “poter essere” di te.

Alda Merini,
“La presenza di Orfeo”

15/10/23

Quando una si è tolta la voglia di tutti gli uomini esistenti, l’unica voglia che le resta può esser solo quella d’un uomo che non c’è per nulla.

“Il cavaliere inesistente”, 
Italo Calvino

14/10/23

Le persone non smettono mai di mancarci.
Impariamo soltanto a vivere tenendoci dentro,
in qualche modo, l’enorme abissale vuoto
lasciato dalla loro assenza.

Alyson Noël

13/10/23

La respirazione è necessità,
l’inspirazione desiderio:
una è corpo, l’altra incarnazione.

Con una nasciamo,
con l’altra facciamo nascere,
creiamo ciò che non siamo,
siamo il nostro dono.

L’istante, ogni istante,
è il suo per sempre,
il suo mai e il suo ogni ora:
tutto nasce da un istante ma non una volta,
ogni istante.

L’anima bisogna crearla,
inalare ciò che inspira,
immaginarla: darle voce.

Incarnarla è l’opera umana,
l’umana fedeltà a sé.
Il poetico è ascoltarla,
fare del suo soffio un verbo,
di quel verbo un altro inizio,
un’altra unica creazione.

Aprirsi al prodigio
del nuovo,
all’altro sempre altro
che ogni cosa ha d’originario,
di possibile e forse d’inesauribile:
al prodigio sempre altro
di ciò che ogni apertura dà luogo a creare.

Hugo Mujica

12/10/23

Separare congiungere
spargere all’aria
racchiudere nel pugno
trattenere
fra le labbra il sapore
dividere
i secondi dai minuti
discernere nel cadere
della sera
questa sera da ieri
da domani.

Goliarda Sapienza

Cominciò a prenderla iniziando dall’anima.
Palmo a palmo, bottone dopo bottone,
slacciò il vestito del suo spirito fino a toccare
e possedere con gli occhi quella pelle nascosta.
Poi il suo sguardo penetrò il suo pensiero.

“Il penultimo sogno”,
Ángela Becerra

(Jean Claude Sanchez photography)

11/10/23

Comincia dagli occhi
il senso della bellezza,
si trasforma sulle labbra
in irsute ambiguità.
Bellissimi i capelli.
L'unica possibilità
è allontanarsi
dallo strapiombo.

“Riti di seduzione”,
Ottavio Rossani

10/10/23

Gli specchi sono cannibali che divorano la propria sostanza, si nutrono di riflessi abbandonati, di vanità tradite […]. Carezze... ecco, io se fossi una mano sognerei carezze, quel bel contatto che consola la pelle che le riceve e anche quella che le fa.

Sergio Claudio Perroni,
“Il principio della carezza”

(Hedley Jones photography)

09/10/23

Difficile è essere autunno,
facile essere primavera.
Accendere tutto quel che è nato
per essere acceso.

Spegnere il mondo – invece –
facendolo scivolare via
come se fosse un cerchio di cose gialle,
fino a fondere odori, luce, radici,
e a far salire il vino all'uva,
coniare con pazienza l'irregolare moneta
della cima dell'albero
e spargerla dopo
per disinteressate strade deserte,

è compito di mani virili.

Pablo Neruda

(Marta Syrko photography)

07/10/23

Non siate l'eccezione che conferma la regola,
ma l'eccezione che la riscrive.

Ima GI

06/10/23

Conosco giorni di dolore pieno,
dolci alla bocca e sazi
come amanti.
Ho smesso di sfuggirli
più non mi nego:
astuta io
mi piego come canna
in abbandono.

“Stanze lunari”,
Carla Collesei Billi

(“Stolen Moments” by Yasmine Chatila)

05/10/23

Il tempo che inizia appena a durare. Il movimento che è già consumato in questa mano immobile e tesa alla schiena inarcata dell’animale in cui ha forma, non forgiata ancora la forma, la carezza. La lunghezza enorme del cammino che la mano dovrà percorrere fino a raggiungere il punto in cui, posata ormai sul tatto, attende lo sguardo. Non separa il tempo ma l’interminabile durata del desiderio fra il palmo e la dolce discesa del tuo ventre. Precedenza o successione. Sto arrivando a te e ancora non tocco il tuo margine, in cui già si brucia la memoria.

José Ángel Valente,
“Il libro dei doni”

(Stefan Rappo photography)

03/10/23

Dimmi se disturbo,
ha detto entrando,
perché me ne vado immediatamente.

Non solo disturbi,
ho replicato,
tu scuoti tutto il mio essere.

Benvenuto.

Eeva Kilpi,
“Canto d’amore e altre poesie”

(Alberto Buzzanca photography)

02/10/23

Io resto qua nell'irrealtà
Dell'immenso velo del mio cielo a metà

Sarà una nuova età o solo un'altra età
Il volo di un eterno istante
Nel mio cuore di aliante...

Cuore di aliante,
“Claudio Baglioni”

(Alberto Buzzanca photography)

01/10/23

E resto in silenzio sulla soglia di me. Qui dopo una giornata di parole. Le disperdo nel vento e osservo i comportamenti, me lo hai insegnato tu. I comportamenti vestono i caratteri. Il resto serve a poco. Anche le parole.
Io invece vesto il mio sentire. Mi resta addosso tutto ciò che penso […]. Perché prima di ogni cosa ci sono attimi e preludi, ci sono sguardi e tempeste, parole e voglie, prima di tutto c’è quell'intimità col cielo che va oltre. E in quell'intimità mi ritrovo sempre con l’anima nuda: entra nel mio silenzio e lavami con premura il cuore.

Beatrice Niccolai

(Bogdan Grigore photography)