08/06/17

"Dopo aver amato
il tuo ventre illumina ancora l’oscurità
la stanchezza
la notte rifugiata nella stanza
il silenzio ha tremato per noi
come i piedi scalzi di quest’inverno di poveri
rimangono ancora tra le tue braccia
volti d’amore abbandonati,
dopo aver amato
regrediamo al fuoco, alla furia
all’ingiustizia
nella città che geme come pazza
l’amore conta pian piano
gli uccelli morti contro il freddo
le carceri, i baci, la solitudine
i giorni che mancano
per la rivoluzione."

Juan Gelman


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"Quella che un tempo si sarebbe detta
la tua verginità, non mi è toccata:
non io ho consumato la vendetta
del maschio sulla donna innamorata.
Sono contento: il dolore è dolore
anche quando felice e consenziente.
Io preferisco il discorso d'amore
che, come pena, non sa dire niente.
Nessuna gelosia che il tuo passaggio
da ragazza a donna non sia stato
celebrato da me.
Prima c'è stato Aprile, dopo Maggio:
nel colmo dell'estate t'ho incontrata,
quando la fioritura era fruttata."

Roberto Piumini

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07/06/17

"I colori maturano la notte."

Alda Merini

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"Io non voglio altra luce che il tuo corpo sul mio:
chiarità assoluta, trasparenza rotonda.
Limpidezza il cui grembo, come il fondo del fiume,
con il tempo si afferma, con il sangue si affonda.

Che lucenti e durevoli materie ti hanno fatto,
oh cuore pieno d’alba, mia pelle mattutina?
Io non voglio altro giorno che non sia dal tuo seno.
Il tuo sangue è il domani che giammai si conclude.

Solo il tuo corpo è luce, sole: il resto è tramonto.
Io non vedo le cose che al lume del tuo volto.
Altra luce è lo spettro, niente più, del tuo passo.
Il tuo sguardo insondabile mai si volge a ponente."

Miguel Hernández


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"Nudi affrontiamo il corpo
come due angeli sbagliati,
come due soli rossi in un bosco oscuro,
come due vampiri al levarsi del giorno.
Labbra che cercano il gioiello dell’istante fra due cosce,
bocca che cerca la bocca, statue erette
che nella pietra inventano il bacio.
solo perché un lampo di sangue uniti
traversi l’invincibile morte che ci chiama.
In piedi come pigri alberi nell'estate,
seduti come dèi ubriachi,
perché mi brucino nella polvere i tuoi due astri,
distesi come guerrieri di due patrie che l’alba separa,
nel tuo corpo sono l’incendio dell’essere."

"Amanti",
Jorge Gaitán Durán

(Andrei Ustinov photography)

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06/06/17

"I tuoi istinti più i miei
La mia vita meno il tuo tempo
La tua cintura per le mie poesie
E alla fine dei conti
Tra le mie gambe
Tu."

Lucia Rivadeneyra

(Konstantin Dahlem photography)

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"Il momento più commovente è quello in cui una donna si toglie le scarpe e rimpicciolisce improvvisamente davanti a noi. Diventa meravigliosamente minuscola, e allo stesso tempo il suo viso cambia. Essa inaugura l’intimità nella sua forma più seducente."

Jean Baudrillard

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05/06/17

"Abitami, penetra in me.
Che sia uno il tuo sangue col mio.
Entri la tua bocca nella mia.
Il tuo cuore ingrandisca il mio fino a scoppiare.
Straziami.
Cadi  intera nelle mie viscere.
Vadano le tue mani nelle mie mani.
Camminino i tuoi piedi nei miei piedi.
Ardi in me, ardimi.
Colmami della tua dolcezza.
Che la tua saliva bagni il mio palato.
Sii in me come è il legno nel ramoscello.
Che non resisto più così, con questa sete
che mi brucia."

Juan Gelman

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"La guardo ancora. E ancora. E ancora. Ha i capelli raccolti, un po' umidi sulla fronte.Non c'è stato niente tra noi. Niente baci, niente sesso, niente di niente. Però mi sento pieno. Mi sento pieno, riempito di lei. Sazio."

Giulia Carcasi,
"Ma le stelle quante sono"

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"Ho paura che un giorno,
dopo esserci tanto mancati,
ci chiederemo se potevamo fare qualcosa
concretamente,
invece di mancarci
senza fare niente."

Giulia Carcasi,
"Tutto torna"

(Jean Claude Sanchez photography)

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04/06/17

"Se l’aria mi raccontasse di te
vorrei perdermi per sempre nel vento,
lì ascolterei le tue parole e i tuoi sospiri,
lì sarei vicino alla tua anima
e al calore del tuo cuore."

Eugenio Montale

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"Alcune donne hanno un odore
in fondo alla gola,
un odore dell’essere;
e poi c’è la forma dei capezzoli,
la luce delle costole,
la voce,
il desiderio che squarcia i polsi,
che riempie le vene 
di animali rossi.
Alcune donne hanno gesti assoluti,
dolcezze furibonde."

Franco Arminio,
"Poesie"

(Alexander Prischepov photography)

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03/06/17

"La polvere sotto le tue scarpe,
l'impronta che lasciano le tue mani
su una forchetta,
e poi mentre esci 
da un'automobile,
mentre ti sistemi gli occhiali tra i capelli,
mentre cammini.
Non ricordo se ti ho mai vista
allacciarti le scarpe.
Adesso mi piacerebbe moltissimo."

Franco Arminio,
"Poesie"

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"Ho un’indigestione di ricordi
Ti traspiro
gocciolo
la mia ragione è caduta sul letto
vinta
pensare che eri passato
e come pesi
Da allora
non c’è parola
che non abbia il tuo nome
anche se nessuno lo sa
poi di fatto
l’amore
riflette il tuo volto
su qualsiasi corpo
indigestione di ricordi
niente la calma
questa acidità di te."

Georgina Ramírez,
"Dispepsia"

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02/06/17

cieloinunastanzetta@gmail.com 
"E questo è tempo muto.
Sto tutta qui, in questo involucro di muscoli e capelli.
Sto nei malumori e nei gemiti, 
nei sorrisi e nei movimenti bruschi.
Sto nelle lacrime purificatrici
e nel reclinare la testa ridendo.
Sto. Devi solo guardarmi.

Sono l'incompiutezza e la mancanza.
Sono la libertà del non esserci e non dirlo e non farlo.
Sono che fui e forse non sarò. Sono che non so.
E tu guardami senza attribuirmi parole e senso, 
guardami e basta.

Dimmi di sì o di no, ma non pensarmi definita,
catalogata, conforme, corrispondente.
Percorri pelle, cicatrici e lividi senza chiedere.
Ascolta.
Sentirai il mio corpo irrigidirsi al toccar
punti sensibili o estendersi nell'orgasmo.
Sentirai sapore agrodolce di una me
che è tutto nell'esser niente.
Lasciami così."

Mariangela Gualtieri

(Michael Grafik photography)

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"Sul tuo viso
c'è un vento caldo
e qualche nube.
Fioriscono i ciliegi
intorno al pube."

Franco Arminio,
"Brevità dell'amore"

(Yuri Brut photography)

cieloinunastanzetta@gmail.com

01/06/17

"Le braccia lunghe, le ossa come piume,
i seni piccoli come isole d'un fiume,
pallida, sempre un po' dolente e schiva,
non potevo immaginare all'interno
la sala degli affreschi così viva."

Franco Arminio,
"Brevità dell'amore"

(Guido Argentini photography)

cieloinunastanzetta@gmail.com
"Siamo nuvole
i nomi complicano la tessitura
ma siamo nuvole,
notturne mattiniere
dipende,
oltraggiose spaurite
candide sprezzanti,
cavalieri e cavalcature
bastimenti e animali
siamo pronte
a dissolverci con fierezza
in quel tutto pacatissimo
del cielo ultimo
che ci affida il mondo.
Siamo nuvole
cambiamo vita di frequente
lì, sopra il disordine della realtà
il fondo sereno delle cose,
la pioggia, la sete."

Chandra Livia Candiani,
"Fatti vivo"

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"Finalmente ci siamo accorti che la sensualità non è una debolezza, che non significa la rinuncia alla propria volontà. È piuttosto un'immensa forza celata in noi - il perno della nostra esistenza e del nostro pensiero."

Alban Berg,
"Lulu"
1907

(Francesco Cipolla photography)
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