"Allora le immagini presero il sopravvento. Si era sempre rappresentata in modo assai vago gli spazi interni del suo corpo, carne oscura e segreta, nero porpora, porpora nero, flessibile e malleabile, più vasta di quanto si immaginasse da fuori, senza l'appiglio di una prospettiva, nessun limite apparente..."
"La vergine nel giardino",
Antonia Susan Byatt
(Christian Coigny photography)
cieloinunastanzetta@gmail.com


















