"Tu eri oltre i limiti della mia comprensione, sempre chiusa in te stessa, sempre con qualcosa che rendeva il buonumore un evento eccezionale nella tua e nella nostra vita. Ora eri depressa, ora malinconica, ora taciturna: così, senza preavviso, ti inabissavi. Erano i tuoi giorni di ossidiana nera, quando ti nutrivi solo di silenzio e d'aria."
"Il cuore in ombra",
Maria Stella Conte
(Masha Khan photography)
cieloinunastanzetta@gmail.com





































