"E allora lui la baciò (…), Elena sentì i suoi denti, sulla
gola, dove palpitavano le vene, mentre lui la baciava tenendole le mani intorno
al collo come se volesse staccarle la testa dal resto del corpo. Elena fu
invasa dal desiderio di essere posseduta interamente. (…). Le sue carezze erano
strane, a volte dolci e struggenti, a volte appassionate, violente, come lei le
aveva immaginate quando i suoi occhi l’avevano fissata, le carezze di un
animale selvatico".
Anaïs Nin - Il
Delta di Venere
