La mia mano maschile e femminile
sulla tua carne in festa passa e ride
dolce, ride e del tuo piacere gode.
Lo sai bene, essa è fatta per servirla,
bisogna che il tuo corpo io lo svesta,
lo inebri senza fine con un'arte
nuova nella carezza sempre pronta.
(...)
Lascia che la mia testa vaghi, e affondi
un pò selvaggia, all'avventura, in cerca
d'ombra, di odore e di un lavoro splendido
verso i gusti della tua gloria segreta (...)
Paul Verlaine: "Ballata Saffo"
